L'agente Rambaldi accosta nella tipica
doppia fila della città, lasciando i lampeggianti accesi, per segnalare la
falsa operazione ufficiale della volante. Il tenente Dellastiara scende veloce,
facendo cenno al sacerdote di seguirlo.
Manlio estrae il mazzo di chiavi e apre
il portone. Con passo sicuro si dirige verso destra, aprendo con una spallata
un vecchio uscio di legno, che dà su una stretta rampa di scale in discesa. Dopo
il quarto gradino, la coppia è assalita dall'odore di fredda umidità
proveniente dai sotterranei antichi di quel palazzo.