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mercoledì 22 luglio 2015

Il racconto - racconto breve noir (Dellastiara, ep. 20)

La scala porta nel buio. Qua e là alcune lampadine tentano stoicamente di tenere lontane le tenebre, ma è come se la luce temesse di allontanarsi dalla sua fonte. Rimane lì, avvinghiata al bulbo di vetro, senza penetrare l’oscurità.
Il corridoio mi conduce ad una porta di legno. Le assi antiche sono sconnesse ma tenute insieme da rugginosi giunti di ferro. Non è chiusa a chiave. Spingo con la punta delle dita il pannello, temendo il lamento dei cardini, ma tutto accade nel silenzio più inquietante.

lunedì 25 maggio 2015

Fuori - racconto breve noir (Dellastiara, ep. 19)

Varcando il portone dell’antico palazzo Manlio Dellastiara fu accecato dai raggi del primo sole riflessi sui vetri dell’altrettanto antico palazzo di fronte.
Dopo tanta oscurità, tanto bagliore dovrà pur dire qualcosa, pensò il tenente con le spalle curve sotto il peso di quello che riteneva comunque un fallimento.

venerdì 6 marzo 2015

L'incontro - racconto breve noir (Dellastiara, ep. 18)

L'agente Rambaldi accosta nella tipica doppia fila della città, lasciando i lampeggianti accesi, per segnalare la falsa operazione ufficiale della volante. Il tenente Dellastiara scende veloce, facendo cenno al sacerdote di seguirlo.
Manlio estrae il mazzo di chiavi e apre il portone. Con passo sicuro si dirige verso destra, aprendo con una spallata un vecchio uscio di legno, che dà su una stretta rampa di scale in discesa. Dopo il quarto gradino, la coppia è assalita dall'odore di fredda umidità proveniente dai sotterranei antichi di quel palazzo.

venerdì 30 gennaio 2015

Strani alleati - racconto breve noir (Dellastiara, Ep. 17)

Rambaldi dove cazzo vai?
L’urlo percorre le pareti del corridoio, rimbalzando fino a raggiungere la caviglia dell’agente Mauro Rambaldi, in veloce fuga verso la sua postazione di lavoro, avvinghiandosi ad essa come le bolas di un gaucho. Immobilizzandolo.
Raggiungo in un baleno il fuggente Rambaldi, prendendolo per la collottola della giacca.
Rambaldi tu adesso vieni con me. Non abbiamo ancora finito!

venerdì 9 gennaio 2015

Rivelazioni - racconto breve noir (Dellastiara, Ep. 16)

Il tenente Dellastiara era seduto nel suo ufficio. Quello che fino a pochi giorni fa era il suo pensatoio ora era devastato da uno strano ordine che non gli apparteneva. Con i piedi sulla scrivania sgombra e il frusto cappello alla Humphrey Bogart sulle ventitré, Manlio tentava di dare un senso agli avvenimenti recenti, che avevano non poco sconvolto la sua vita. Non ultimo, doveva ripescare il suo amico Endi da quel mare di guai in cui rischiava di annegare.

martedì 16 dicembre 2014

Odore di ruggine - racconto breve noir (Dellastiara, ep. 15)

Apre gli occhi ma non vede nulla, solo un torbido buio che gli danza sulle iridi cieche. Lieve è il rumore dell’umidità che trasuda dalle pietre della sua prigione, formando rivoli di salnitro lungo i muri. Il freddo alle mani è diventato insostenibile. Tenta di portarle alla bocca per alitare sulle dita inerti un soffio vitale. Novello Dio - Adamo michelangiolesco. Qualcosa le blocca. Odore di ruggine.

lunedì 27 ottobre 2014

Closed - racconto breve (Dellastiara, ep. 14)

Manlio Dellastiara chiuse la porta del locale, avendo cura di girare il cartello dal lato “closed”. Non aveva le chiavi e si augurava che quello bastasse a tener lontani i malintenzionati.
Poco prima il Menestrello gli aveva svelato alcune cose, che lo avevano lasciato sconvolto e preoccupato. Il tessuto del mondo si stava smagliando, lasciando entrare frammenti di fantasioso orrore, che non solo Manlio ma l’intera società sembravano aver tenuto fuori da sempre.

venerdì 19 settembre 2014

Un'altra ombra - Racconto breve noir (Dellastiara ep. 13 - seconda parte)

Ma cosa cazzo stai dicendo? Il Menestrello? Non hai mica un liuto sottobraccio o un piffero del cazzo. Né un cappello a punta con la piuma. I menestrelli non esistono più, tranne Branduardi si intende, ma non so se faccia ancora concerti comunque.
Il Menestrello eh? Allora raccontami una storia! Smettila di sorseggiare rhum con quell’aria da signor Sotutto. Spiegami, parlami, non mi lasciare sulle spine!

lunedì 8 settembre 2014

Un'altra ombra - racconto breve noir (Dellastiara, ep. 13 prima parte)

Un’ombra si mosse al di là del vetro della vetrina. Una forma scura, i cui contorni riverberavano del rosso dei neon dell’insegna di Endi’s.
L’ombra si mosse verso la porta del locale. Dellastiara si accucciò dietro il bancone, sperando di non essere stato visto. Sperò anche che la figura non fosse stata richiamata dal rumore degli spari. Poi si rese conto che stava sperando troppe cose e quindi preferì rimanere accucciato e basta. In attesa degli eventi.

mercoledì 20 agosto 2014

Messaggio - racconto breve (Dellastiara, intermezzo)

Il caos che regna nell’appartamento ha una sua logica, seppur sepolta sotto contorti pensieri. Ogni cosa appoggiata proprio in quel punto crea una rete di relazioni con le altre cose che sono lì accanto, ma anche con quelle lontane. E con quelle che lì non sono.
Kris tiene il caos sotto controllo nel suo modo gentile e risoluto, perché insieme al caos ci deve essere la legge. Così ha imparato dopo anni di sofferenze e di errori.

martedì 5 agosto 2014

Deserto - racconto breve noir (Dellastiara, ep. 12)

Arrivo al bar. Occhei che è notte fonda, ma nemmeno una luce? Che mi ricordi, ho sempre trovato Endi dall’altra parte del bancone, col suo ridicolo straccetto in mano, pronto a lustrare qualcosa. O a parlare. In quello si che è bravo! Mi ha sempre spinto nella direzione giusta. Spesso mi ha tenuto in riga, come quei bambini col bastoncino, che facevano correre cerchi di legno. Tanto tempo fa.

giovedì 12 giugno 2014

Nel bosco - racconto breve fantasy

Al centro del bosco la radura è illuminata dalla sola fioca luce delle stelle. Una brezza leggera stormisce tra le foglie, facendo ondeggiare anche i fili d'erba, pronti a ricevere la rugiada.
Gli antichi alberi custodiscono il segreto di quella radura come verdi valve d'ostrica, gelose della loro verde perla. Difficile è arrivare, se gli alberi non lo consentono. E gli alberi lo permettono a pochi. A poche.

giovedì 24 aprile 2014

La prima reazione - racconto breve noir (Dellastiara, ep. 11)

Ho appena lasciato l’appartamento di Kris. Mi è rimasto addosso l’odore di profumi esotici e parole non dette. Dovrò tornare qui, perché non amo le cose a metà. Devo rivolgerle ancora molte domande, che mi frullavano nella mente come uccelli in gabbia ma che le mi labbra si sono rifiutate di pronunciare, per vergogna. O per paura delle risposte.

venerdì 21 marzo 2014

Ad ogni azione... - raconto breve noir (Dellastiara, ep. 10)

Qualcosa sta capitando. Qualcosa di strano sta succedendo. Oltre l’immaginazione. Probabilmente è qualcosa che da sempre accade ma solo ora me ne rendo conto. E tanto basta. Un uomo non può farsi travolgere dagli eventi.
Devo reagire a questi sconvolgimenti. Non posso star qui a piangermi addosso per sempre. Capire è necessario come prima cosa. Poi combattere, se devo.

sabato 1 febbraio 2014

Risveglio - racconto breve noir (Dellastiara, ep. 9)

Manlio Dellastiara aprì gli occhi. Si sentì sereno. Calmo.
Per la prima volta da molti giorni, il suo sguardo non si era aperto sul mondo col timore di vederlo. Un barlume di speranza si poteva notare nella sua espressione. Una ruga forse era scomparsa. La pelle del viso meno tesa si era colorata di un tenue rosore. Le occhiaie erano meno cupe. Le labbra meno secche.

venerdì 17 gennaio 2014

Brodo di pollo per l'anima - racconto breve noir (Dellastiara, ep. 8)

Il viaggio in auto dura solo qualche altro minuto. Giusto il tempo di uscire da quei budelli infernali, quasi dalla città. Il calcestruzzo sembra dominare incerto quella zona. Alcune piante timidamente tentano di riaffermare il dominio della natura in quel mondo violentato dall’artificio dell’uomo.

lunedì 13 gennaio 2014

Un battito di ciglia - racconto breve noir (Dellastiara, Ep. 7)

Il tenete Dellastiara era diviso. Freddo e caldo. Coscienza e sogno. Incubo, forse.
Sentiva un lato del viso premuto contro una superficie fredda. Ormai la guancia si era narcotizzata per la bassa temperatura cui era sottoposta. L’orecchio mandava rumori attutiti. L’occhio semi chiuso riceveva solo luci sfuocate e intermittenti.
L’altro lato della sua faccia era caldo, arroventato da un getto d’aria bollente. L’orecchio percepiva un suono d’archi e fiati, leggermente gracchiante. L’occhio rimaneva chiuso, per gustarsi il tepore.

martedì 3 dicembre 2013

Ulisse - racconto breve (Dellastiara, interludio)

L'uomo alzò la testa dal tavolino. Occhi sbattuti. Intorno a lui una luce rossa illuminava tetramente un locale vuoto. Da una parete file di bottiglie ne rimandavano i bagliori. Intermittente ma senza intenzione. Non tutte le sedie erano riposte sui tavoli. Non tutto il pavimento era stato spazzato. L'uomo raccolse nella sua vecchia borsa di cuoio consunto i libri, i fogli. I pensieri.

giovedì 31 ottobre 2013

Interno, notte - racconto noir (Dellastiara, ep. 6)

Le luci del locale non sono spente. Ma la notte che entra dalla grande vetrata le tiene ferocemente a bada.
Endi toglie lo straccio sulla spalla e dà un'ultima lucidata al bancone.
Un rumore appena oltre la soglia. Endi si volta. Quel suo senso speciale lo mette all’erta. Esce rapido dalla sua gabbia di bottiglie vuote e piene. Apre la porta.

martedì 21 maggio 2013

Non è la fine - racconto noir (Dellastiara, ep. 5)


Alzo la testa da una superficie piana. Fredda. Una rivolo di bava ci tiene uniti. Lo asciugo con la manica.
Metto a fuoco a fatica il posto in cui mi trovo. Una stanza ampia. Rumori. Luce. Troppa.
Richiudo gli occhi che bruciano e formicolano.
Cazzo sono uno sbirro, penso. Dovrei essere sempre all’erta non metterci due ore a svegliarmi. Cosa cazzo è successo? Dove mi trovo?