venerdì 22 marzo 2013

Musa - Haiku


Algida musa,
nei tuoi pensieri
sono il nulla.

___
un haiku di AGO

venerdì 15 marzo 2013

Finalmente - racconto breve


Finalmente! So che non dovrei dirlo. Forse non dovrei neanche pensarlo.
Però... finalmente... è morta! Ah che soddisfazione! Sono passati anni da quella stupidissima sera, quando cogliendo ancora il suo fiore più delicato, mi inceppai. La retromarcia la funsionò minga. E ciao.

sabato 9 marzo 2013

Il pozzo - racconto horror


Versione audio di E.B.

Sono tornato dopo anni al mio paese. Finalmente gli odori della casa paterna. Dalla mia camera di bambino si vede la piazza. Quella principale. L’unica.
Al centro della piazza c’è un pozzo. Da quello il paesino trae il suo nome. Pozzo, appunto.
Su quella piazza si affacciano anche i due edifici più importanti della vita della piccola comunità. La chiesa e il municipio, che si guardano torvi dai lati opposti. La rissa è evitata solo da alcuni negozi, un bar e l’edicola.
Il pozzo è antico. Affascinante. Terrificante.

sabato 2 marzo 2013

Sandalo e frutta - racconto breve erotico


La fine di una giornata di lavoro. Ho i coglioni che mi arrivano a terra.
Però so come ritemprarmi. Apro l’acqua calda mentre mi levo i vestiti. Il vapore invade il bagno infondendo calore all’ambiente.
Entro sotto il getto caldo. Il bagno schiuma al sandalo e lo shampoo alla frutta mi danno un’energia nuova, rilassandomi contemporaneamente.

venerdì 22 febbraio 2013

Un tempo - poesia



Un tempo una sottile linea ci divideva.
Pensavamo di averla superata
Ma ora è un fossato, un dirupo, un muro.
Come abbiamo potuto non accorgercene?

___
una poesia di AGO

martedì 12 febbraio 2013

Ultimo respiro - racconto breve


L’aria non vuole essere risucchiata da quella bocca dischiusa e immobilecome una caverna nel fianco decrepito di una montagna.
Allora l’aria si vendica. Screpolando le labbra. Gonfiando la lingua. Seccando la gola.
Quando viene espulsa dagli stanchi polmoni, quell’aria che è divenuta respiro si ritrova quasi intatta e si pente delle sue cattiverie. Ma ormai.

martedì 5 febbraio 2013

giovedì 24 gennaio 2013

Underground - racconto breve


Me ne sto appoggiato alla colonna di fumo della mia sigaretta autoprodotta. Vorrei avere un’aria alla Jigen, ma non.
La pioggia bagna questa stupida città. Mentre me ne sto seduto al bar, vicino alla finestra, mi sento in bianco e nero.
Davanti a me un bicchiere. Dentro la mia medicina. Un whiskey. Di quello buono.
Endi sta consumando il banco del bar con uno straccio che ha visto giorni migliori. Intanto mi getta un’occhiata. Frater.

venerdì 18 gennaio 2013

I Vendicanti - fiaba nera


Una sera. Pioggia.
Entro nel vicolo attento a non cadere nelle luride pozzanghere.
Un’altra serata schifosa di una giornata schifosa. Un lavoro schifoso.
Sento un rumore strano davanti a me. Nessun altro suono dalla città affannata. Solo un cigolio e zoccoli. Sull’asfalto. Latta contro legno e campanelli d’argento.

mercoledì 2 gennaio 2013

La Regina Orsa - fiaba


Quella notte la Regina Fjarna era seduta sul trono, tenendo in braccio la piccola principessa, profondamente addormentata.
La città era colma del canto lugubre delle spade, che invocavano il loro tributo di sangue.
Mentre il re con i suoi guerrieri combatteva strenuamente i nemici per le strade, la Regina attendeva il vero avversario. La nera strega dei monti Adur.

venerdì 14 dicembre 2012

La Villa - racconto noir (Dellastiara, ep. 1)


Finalmente ci sono! Ecco la casa di quel bastardo. Da mesi sono sulle sue tracce. Da mesi sono ad un passo per agguantare quel maledetto e vendicare le decine di vittime che lordano la sua coscienza. E la mia.
Ha ucciso donne e uomini. Ha torturato e ucciso. Ha danzato intorno e dentro i corpi vivi e massacrati. Le scene dei delitti sono sempre state orge di sangue. Trasudanti dolore. Le grida di quei poveretti sembravano ancora rimbalzare sulle pareti, testimoni mute di quella follia mortale.
Ad ogni plenilunio qualcuno moriva.

mercoledì 12 dicembre 2012

Notte insonne - Haiku (sbagliato)



Disteso accanto al tuo
caldo corpo sopito,
ti desidero.

___
un haiku di AGO

mercoledì 14 novembre 2012

Occhi - racconto breve

 
Non guardarmi con quegli occhi. Verdemare immenso e umido.
Mi perdo dentro quello sguardo. Lo sai. Mi perdo ancora. Nonostante tutto quello che è successo tra noi.
Quei tuoi occhi grandi e profondi erano per me un oceano di sentimenti caldi e avvolgenti. Lo sono ancora.
Mi smarrivo sentendomi osservato da te. Divenivo goffo. Impacciato. Un bambino sotto lo sguardo di una madre severa.