sabato 4 maggio 2013

Sesto senso da sbirro - racconto noir (Dellastiara, ep. 4)


Il tenente Dellastiara seguì la figura di donna nel dedalo di vicoli bui. Arma alla mano.
Pensava di conoscere la città ma evidentemente si sbagliava. Non aveva mai percorso qui budelli neri. Quelle arterie oscure, che pulsavano malsanamente dietro alle scintillanti facciate dei palazzi.

martedì 16 aprile 2013

Un'ombra - racconto noir (Dellastiara, ep. 3)


Dopo che il Signor Sergio se ne è andato, mi vergogno a dirlo, apro le finestre e cambio l’aria dell’ufficio. Empatia, si. Quasi affetto, forse. Però a tutto c’è un limite.
L’aria del mattino è fredda. Mi aiuta a schiarirmi le idee. Getto un’occhiata all’orologio ma vedo che è troppo presto per andare al bar, così mi siedo sbuffando alla scrivania e attacco la pila delle scartoffie da smaltire. È parte del mio dovere.

martedì 2 aprile 2013

La vana ricerca - racconto breve (Dellastiara, ep. 2)


Il tenente Dellastiara arrivò in Centrale con in bocca ancora il sapore amaro degli incubi. Nel silenzio oscuro della notte gli pareva spesso di sentire quel suono. Quella risata. Orrore.
Da fuori sembrava ogni giorno più stanco. Arruffato. I suoi colleghi non riuscivano a capire ma sentivano la mancanza di quella sua mediterranea amichevole spavalderia. Lui in quei giorni semplicemente li ignorava. Davvero non riusciva a guardarli negli occhi.

venerdì 22 marzo 2013

Musa - Haiku


Algida musa,
nei tuoi pensieri
sono il nulla.

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un haiku di AGO

venerdì 15 marzo 2013

Finalmente - racconto breve


Finalmente! So che non dovrei dirlo. Forse non dovrei neanche pensarlo.
Però... finalmente... è morta! Ah che soddisfazione! Sono passati anni da quella stupidissima sera, quando cogliendo ancora il suo fiore più delicato, mi inceppai. La retromarcia la funsionò minga. E ciao.

sabato 9 marzo 2013

Il pozzo - racconto horror


Versione audio di E.B.

Sono tornato dopo anni al mio paese. Finalmente gli odori della casa paterna. Dalla mia camera di bambino si vede la piazza. Quella principale. L’unica.
Al centro della piazza c’è un pozzo. Da quello il paesino trae il suo nome. Pozzo, appunto.
Su quella piazza si affacciano anche i due edifici più importanti della vita della piccola comunità. La chiesa e il municipio, che si guardano torvi dai lati opposti. La rissa è evitata solo da alcuni negozi, un bar e l’edicola.
Il pozzo è antico. Affascinante. Terrificante.

sabato 2 marzo 2013

Sandalo e frutta - racconto breve erotico


La fine di una giornata di lavoro. Ho i coglioni che mi arrivano a terra.
Però so come ritemprarmi. Apro l’acqua calda mentre mi levo i vestiti. Il vapore invade il bagno infondendo calore all’ambiente.
Entro sotto il getto caldo. Il bagno schiuma al sandalo e lo shampoo alla frutta mi danno un’energia nuova, rilassandomi contemporaneamente.

venerdì 22 febbraio 2013

Un tempo - poesia



Un tempo una sottile linea ci divideva.
Pensavamo di averla superata
Ma ora è un fossato, un dirupo, un muro.
Come abbiamo potuto non accorgercene?

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una poesia di AGO

martedì 12 febbraio 2013

Ultimo respiro - racconto breve


L’aria non vuole essere risucchiata da quella bocca dischiusa e immobilecome una caverna nel fianco decrepito di una montagna.
Allora l’aria si vendica. Screpolando le labbra. Gonfiando la lingua. Seccando la gola.
Quando viene espulsa dagli stanchi polmoni, quell’aria che è divenuta respiro si ritrova quasi intatta e si pente delle sue cattiverie. Ma ormai.

martedì 5 febbraio 2013

giovedì 24 gennaio 2013

Underground - racconto breve


Me ne sto appoggiato alla colonna di fumo della mia sigaretta autoprodotta. Vorrei avere un’aria alla Jigen, ma non.
La pioggia bagna questa stupida città. Mentre me ne sto seduto al bar, vicino alla finestra, mi sento in bianco e nero.
Davanti a me un bicchiere. Dentro la mia medicina. Un whiskey. Di quello buono.
Endi sta consumando il banco del bar con uno straccio che ha visto giorni migliori. Intanto mi getta un’occhiata. Frater.

venerdì 18 gennaio 2013

I Vendicanti - fiaba nera


Una sera. Pioggia.
Entro nel vicolo attento a non cadere nelle luride pozzanghere.
Un’altra serata schifosa di una giornata schifosa. Un lavoro schifoso.
Sento un rumore strano davanti a me. Nessun altro suono dalla città affannata. Solo un cigolio e zoccoli. Sull’asfalto. Latta contro legno e campanelli d’argento.

mercoledì 2 gennaio 2013

La Regina Orsa - fiaba


Quella notte la Regina Fjarna era seduta sul trono, tenendo in braccio la piccola principessa, profondamente addormentata.
La città era colma del canto lugubre delle spade, che invocavano il loro tributo di sangue.
Mentre il re con i suoi guerrieri combatteva strenuamente i nemici per le strade, la Regina attendeva il vero avversario. La nera strega dei monti Adur.