mercoledì 22 luglio 2015

Il racconto - racconto breve noir (Dellastiara, ep. 20)

La scala porta nel buio. Qua e là alcune lampadine tentano stoicamente di tenere lontane le tenebre, ma è come se la luce temesse di allontanarsi dalla sua fonte. Rimane lì, avvinghiata al bulbo di vetro, senza penetrare l’oscurità.
Il corridoio mi conduce ad una porta di legno. Le assi antiche sono sconnesse ma tenute insieme da rugginosi giunti di ferro. Non è chiusa a chiave. Spingo con la punta delle dita il pannello, temendo il lamento dei cardini, ma tutto accade nel silenzio più inquietante.

venerdì 17 luglio 2015

Non so perché - Haiku


Scrivo al computer
i racconti, ma a penna
le poesie

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un haiku di Ago

venerdì 19 giugno 2015

Scappa! - racconto breve

La voce di Carlo non lascia dubbi, perciò Francesca non può fare a meno di voltarsi. E correre.
Non aveva mai sentito quella nota di puro, agghiacciante terrore nella voce di qualcuno. Carlo doveva aver visto qualcosa di veramente spaventoso, per gridare in quel modo.
Scappa! Continua a dire Carlo. Corri!

giovedì 11 giugno 2015

Amo l'estate - racconto breve erotico

Lei dorme su fianco destro, per antica consuetudine rivolge a me il bell'arco della schiena.
Col caldo il suo corpo emana quel profumo di melanina e salato sudore, che io amo e che mi attrae irresistibilmente, come una falena verso la luce mortale.

lunedì 25 maggio 2015

Fuori - racconto breve noir (Dellastiara, ep. 19)

Varcando il portone dell’antico palazzo Manlio Dellastiara fu accecato dai raggi del primo sole riflessi sui vetri dell’altrettanto antico palazzo di fronte.
Dopo tanta oscurità, tanto bagliore dovrà pur dire qualcosa, pensò il tenente con le spalle curve sotto il peso di quello che riteneva comunque un fallimento.

giovedì 7 maggio 2015

Bella zio! - racconto breve

Una sera che è tardi sono a casa degli zii. Quelli ricchi. Quelli strani. Quelli che con tanta fatica, tanto impegno e anche un pizzico di fortuna hanno costruito tanto. E anche guadagnato tanto. Ricchi, bhé. Molto benestanti, insomma. Una casa in centro città grande tre volte la mia. Vacanze in posti esotici. Un po' di invidia ci può anche stare.

lunedì 30 marzo 2015

Bambino - versi


Abbandonarsi al sonno
con le braccia alzate.

Una resa incondizionata
al dolce Morfeo.

Essere travolti dal riso
o dal pianto.

Provare tutta la gioia e tutto il dolore
del mondo.

Essere nel momento.
Completamente immerso nell’attimo
che mai più ritorna.


Nessun prima. Né poi.

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Versi di Ago

venerdì 6 marzo 2015

L'incontro - racconto breve noir (Dellastiara, ep. 18)

L'agente Rambaldi accosta nella tipica doppia fila della città, lasciando i lampeggianti accesi, per segnalare la falsa operazione ufficiale della volante. Il tenente Dellastiara scende veloce, facendo cenno al sacerdote di seguirlo.
Manlio estrae il mazzo di chiavi e apre il portone. Con passo sicuro si dirige verso destra, aprendo con una spallata un vecchio uscio di legno, che dà su una stretta rampa di scale in discesa. Dopo il quarto gradino, la coppia è assalita dall'odore di fredda umidità proveniente dai sotterranei antichi di quel palazzo.

venerdì 30 gennaio 2015

Strani alleati - racconto breve noir (Dellastiara, Ep. 17)

Rambaldi dove cazzo vai?
L’urlo percorre le pareti del corridoio, rimbalzando fino a raggiungere la caviglia dell’agente Mauro Rambaldi, in veloce fuga verso la sua postazione di lavoro, avvinghiandosi ad essa come le bolas di un gaucho. Immobilizzandolo.
Raggiungo in un baleno il fuggente Rambaldi, prendendolo per la collottola della giacca.
Rambaldi tu adesso vieni con me. Non abbiamo ancora finito!

venerdì 9 gennaio 2015

Rivelazioni - racconto breve noir (Dellastiara, Ep. 16)

Il tenente Dellastiara era seduto nel suo ufficio. Quello che fino a pochi giorni fa era il suo pensatoio ora era devastato da uno strano ordine che non gli apparteneva. Con i piedi sulla scrivania sgombra e il frusto cappello alla Humphrey Bogart sulle ventitré, Manlio tentava di dare un senso agli avvenimenti recenti, che avevano non poco sconvolto la sua vita. Non ultimo, doveva ripescare il suo amico Endi da quel mare di guai in cui rischiava di annegare.

martedì 16 dicembre 2014

Odore di ruggine - racconto breve noir (Dellastiara, ep. 15)

Apre gli occhi ma non vede nulla, solo un torbido buio che gli danza sulle iridi cieche. Lieve è il rumore dell’umidità che trasuda dalle pietre della sua prigione, formando rivoli di salnitro lungo i muri. Il freddo alle mani è diventato insostenibile. Tenta di portarle alla bocca per alitare sulle dita inerti un soffio vitale. Novello Dio - Adamo michelangiolesco. Qualcosa le blocca. Odore di ruggine.