martedì 27 agosto 2013

Mezzanotte - racconto horror


L'aria nera della notte. Come un turbine invisibile nel cielo. Steso nel mio letto solitario, penso a quel libro oscuro, rivelatore di segreti osceni, che nessun uomo dovrebbe conoscere. Ma io l'ho letto e nessuna notte sarà per me fonte di riposo. Nessun cielo sarà mai più semplicemente azzurro. Perché io so cosa si cela nell'ombra. Io so ora cosa attende appena al di là del visibile.
Immerso nei miei pensieri sento il primo rintocco, lontano. Il campanile del mio piccolo paese nella brughiera è teso verso il cielo come un blasfemo dito accusatore. Il suono si infrange sui vetri della finestra. Li percuote facendoli vibrare. Nella mente si accumulano come mosche impazzite i pensieri cupi di ciò che ho letto. I demoni usciti dalle carte e resi reali dall’immaginazione. Paura. Non dovrei averne, perché in molti dicono che tutto questo non esiste. Che non ci sono occhi nella notte.
Il secondo squarcia un nuovo velo di disperazione in questo mondo. Le stelle occhieggiano maligne dalle loro distanze siderali, nascondendo i segreti del cosmo. Mostrandoci solo frammenti irraggiungibili.
Al terzo rintocco si alza un vento nero. Il fremito dell’aria è il battito delle ali membranose dei gaunt. I loro volti ciechi scrutano nella notte, cercando i solitari viandanti E ridono di malvagia indifferenza al loro dolore.
Il quarto rintocco è la carezza del Male. È il sangue che sgorga da una ferita aperta. È la vita che cola rossa lungo il collo squarciato di una vittima innocente.
Nel quinto rintocco sento il lappare rivoltante di dèi idioti, celati negli anfratti tra le dimensioni. Sorbiscono il sangue versato. Inutile sacrifico.
Questo sesto suono dovrebbe essere il baluardo contro l’incubo ma niente può abbattere gli orrori acquattati nell’ombra. La loro attesa dura da ere. Sono pronti al balzo. Sono pronti a strappare l’anima.
Sette. Tuoni. In lontananza, squassano la campagna. Amena di giorno. Terrificante la notte. Si aggirano in quelle distese brulle gli spettri fuggiti dai loro sepolcri. Fuochi fatui col capo chino, che sospirano.
Otto, come le zampe fredde di ragni mostruosi annidati nelle profondità oscure. Vivono in città sotterranee, fuggendo la luce. Adorando arcani idoli di sangue e tenebre.
Il nono rintocco. Il ritmo aumenta. Il sabba delle masche terrificanti nel loro delirio di gioia e orrore. Le pelli brillano pallide ai raggi di incorporee procelle.
Ed ecco il decimo. Passi si avvicinano. Come sanno dove mi trovo? Come possono conoscere la strada? Forse fiutano la mia paura.
Nell’undicesimo sento l’arrivo di un cambiamento. Ecco la grande forza del nero Abisso. Le fauci che inghiottono il mondo intero.
Non è finita ancora. Gli altri rintocchi sono ancora nell’aria. Vibrano tra i muri delle case, nelle fronde degli alberi. Nella mia testa.

Con l’ultimo rintocco di quest’ora oscura, scivolo oltre l’orlo della follia.

___
un racconto horror di AGO

24 commenti:

  1. quanto dura un rintocco che descrive un mondo, e al rintocco successivo quel mondo è completamente stravolto. la tensione che si accumula in quello scoccare d'ora, lì, nel campanile del piccolo paese in mezzo la brughiera, e aspetti, aspetti fino a scivolare oltre l'orlo della follia, si tratta di fare solo un passo in più, un passo fatto da 12 rintocchi.
    suggestivo, sicuramente c'è un prima e un dopo, vergato a fuoco su quel libro oscuro.

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    1. Chi sa mai che il Ten. Dellastiara non ne sappia qualcosa. Bisognerà berci su in quello strano bar...

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    2. bella storia non bella come Buio ma bella comunque...
      A.

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    3. Grazie Anonimo. Anche per aver letto Buio

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  2. Un bel viaggio verso la follia e un ottimo accompagnamento nel crescendo relativo. L'immagine che più mi è piaciuta, è stata quella di quel "vento nero".
    Senza tener conto che dalla mia finestra a casa, immersa nella campagna, posso ben vedere la figura del campanile che si erge luminoso nell'oscurità....

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    1. Grazie Martina. Hai sentito la versione audio?
      Le sagome dei campanili hanno un che di sinistro non trovi? Più che difenderci dal male, sembrano attrarlo.

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    2. Sì, l'ho sentita e ripeto: complice anche il cambiamento di tono nell'audio racconto, il terzo è il rintocco che più preferisco.
      Sta lì a mo' di presagio. Ci sono espressioni che risuonano come se riecheggiassero; questo "vento nero" lo fa assolutamente. Complimenti.

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  3. E' stato un piacere lavorare con te. Non potevo desiderare un racconto migliore per la nostra seconda collaborazione.

    Le figure richiamano il mondo maledetto di Lovecraft (in particolare ho riscontrato un piccolo parallelismo con una scena de "La Discesa"), ma il racconto è creativo e originale. Il tuo stile inimitabile e l'idea geniale di rallentare il tempo, quasi fino a fermarlo, svolgere un intero racconto in soli 12 rintocchi di un campanile... immenso.

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    1. Caro E.B. le tue parole sono sempre troppo lusinghiere per me.

      Il piacere è reciproco.

      A presto

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  4. “Per il potere di S. Cipriano e delle 3 anime che lo affiancano (*** inteso come vigilano), _______________venga adesso in ( ***inteso come dentro di) me. Fa arrivare ______________a me strisciando, innamorato,pieno d’amore, di desiderio e fa chemi chieda perdono se mi ha mentito,fa che mi chieda in fidanzamento e dopo in matrimonio,il più rapidamente possibile. San Cipriano tu che hai il potere fa che dimentichi e lasci in un colpo soloqualunque moglie o donna che abbia in testa e si dichiari a me in modo che tutti lo sappiano. San Cipriano allontana da ________________ qualunque donnae che io possa averloin ogni momento da oggi e ora, che lui desideri stare al mio fianco, che abbia la sicurezza che io sia la donna perfetta per lui. Che _____________ non possa vivere senza di me e che ______________ abbia sempre la mia immagine nella sua mente. Ovunque esso sia e con chiunque il suo pensiero sarà per me. e Coricandosi mi dovrà sognare e al risveglio pensi a me, non dovrà mangiare ma pensare a me,dovràpensarmi in tutti i momenti della sua vita. Che mi possa mare veramente,sentire ilmio odore, toccarmi con amore, che ___________ voglia abbracciarmi,baciarmi,affiancarmi, proteggermi,amarmi 24 ore al giorno ogni giorno,in modo che anche io possa amarlo e che lui senta piacere anche solo sentendo lamia voce. San Cipriano fa che _____________ senta un desiderio di me fuori dal normale, come mai per nessun’altra persona sente e sentirà.Che voglia giacere solo con me e che abbia solo desiderio per me,che il suo corpo ppartenga solo ame eche abbia pace pace solo con me. Ti ringrazio San Cipriano per questo lavoro che farai per me e ti offro la divulgazione del tuo nome come ricompensa per aver addomesticato ___________ eaverlo fatto innamorare di me, facendolo diventare carino,fedele e pieno di desiderio per me”.

    Pregare per tre giorni e divulgare in tre posti diversi. Dovete avere fede!

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  5. Ti leggo sotto un portico in aperta campagna. Amena di giorno. Terrificante di notte :)
    Grandioso AGO :)

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    1. Grande Cri,
      mi piace metterti i brividi...

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  6. Molto lovecrafiano per mistero ma non per intensità. Non hai detto nulla se non urlare qualcosa a un orecchio teso a recepire il nulla, come manifestano gli altri commenti. Troppi punti, troppe frasi da una sola parola, troppe sospensioni dove avresti potuto portare il lettore in un maggiore stato di coscienza.
    Non brutto, bada bene, forse sciapo comunque un inizio; ho appena cominciato a leggere qualche tuo scritto, ingravidi idee molto velocemente ma alcune volte il parto è prematuro.

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    1. Dato che di computer capisco ben poco ho trovato come unica soluzione quella di indicarmi come anonimo ma non è nel mio stile, mi chiamo Alfredo Canovi e, appena riuscirò a capire quale accidenti di indirizzo URL dare a te, lo farò.

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    2. Ciao Alfredo, ti ringrazio per il tuo commento molto dettagliato. Devo dire che punti e sospensioni sono un ingrediente fondante del mio "stile" al quale non potrei rinunciare. Ritmo sincopato, frasi veloci e cesure rapide. È così per me...

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  7. i miei saluti e i miei complimenti

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    1. Grazie Cybermax. Unisciti al blog!

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  8. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  9. Non male, questa rapida rievocazione del Necronomicon e del potere nefasto dei suoi Grandi Antichi (“il lappare rivoltante di dei idioti…” Eheh!) Buona anche l’idea dei rintocchi di campana che precedono ogni tappa del delirio. La versione audio, però, dà ritmo, aumenta la suggestione in un modo che poi difficilmente si riesce a separare dalla forse fin troppo enfatica e Lovecraftiana serie di rimandi presente nel testo. Soltanto nell’insieme, quindi, ho davvero apprezzato e percepito l’incedere della minaccia, l’esplosione di follia del protagonista.
    Interessante scoperta, comunque, questo blog. Lo esplorerò con piacere. Ciao!

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    1. In effetti il racconto è stato scritto appositamente per Emilio (l'autore della versione audio), che ha colto perfettamente l'idea insita nelle parole aggiungendo e completando l'opera.
      Grazie per l'esplorazione. Attendo nuovi commenti.

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  10. Ottimo AGO,veramente ottimo questo "Mezzanotte",complimenti!
    L'ho letto due volte,nel primo caso solo lettura,nel secondo la lettura è stata accompagnata con Audio Racconto di cui mi sono complimentato personalmente su youtube anche con Emilio Bologna
    Il racconto in questione fa un chiaro riferimento a Lovercraft e al suo "maledetto" Necronomicon considerato dai fan dell'horror il libro più sfruttato e di ispirazione per migliaia di scrittori!
    Questo racconto mi ha dato dei brividi,un brivido crescente sempre più forte e sempre più incessante per ogni rintocco della campana e aggiungendo la voce di Emilio Bologna mi ha suggestionato non poco ieri sera...anzi ieri notte per essere più precisi.
    I campanili sono comunque fonte di ispirazione anche nel mondo del cinema horror e thriller (anche se non c'entra scriverlo qui,ad esempio gli spaghetti Western).
    Sempre bravo AGO,sempre bravo amico mio!!!
    :-)

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    1. Colpevoli! Io e EB abbiamo fatto man bassa di topoi horror, però direi che il risultato non è male...
      Grazie!

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