mercoledì 14 novembre 2012

Occhi - racconto breve

 
Non guardarmi con quegli occhi. Verdemare immenso e umido.
Mi perdo dentro quello sguardo. Lo sai. Mi perdo ancora. Nonostante tutto quello che è successo tra noi.
Quei tuoi occhi grandi e profondi erano per me un oceano di sentimenti caldi e avvolgenti. Lo sono ancora.
Mi smarrivo sentendomi osservato da te. Divenivo goffo. Impacciato. Un bambino sotto lo sguardo di una madre severa.

Oh come amavo i tuoi occhi. Come li amo. Per i poeti antichi attraverso essi usciva lo spirito di Amore, che trafiggeva il cuore degli uomini, lasciandolo lì a soffrire. Disperati e inutili.
Per me fu lo stesso. E tuttora.
Quel velo dolce amaro di tristezza, che non li ha mai abbandonati è forse stato per me l’aspetto più attraente. Il legame più forte. Amavo asciugare le tue lacrime. Vivevo per consolarti.
Nei momenti d’amore poi, le palpebre scendevano giù. Scendevano senza serrarsi, in un languore sublime sottolineato ancor più dalle labbra appena dischiuse. Ricordi e brividi.
Il tuo sguardo si faceva di ghiaccio a volte. Pugnalava la mia anima con ferocia. Belva selvaggia. Sbranava il tuo sguardo il mio spirito, ma tu non te ne accorgevi. Attraverso i tuoi occhi splendidi eri impegnata a ferirmi.
Passavano quei momenti, pur lasciando profonde cicatrici. E loro tornavano a posarsi su di me come colombe lievi. Come farfalle. Velenose e soavi.
Oggi quegli occhi mi guardano ancora. Dietro al loro schermo, chissà quali pensieri. Non si posano sui miei i tuoi occhi, oggi.
Vagano in giro per la stanza. Mi trapassano senza vedermi. Guardano le mie spalle. Le mie braccia e le mie mani. Strette intorno al tuo collo delicato.
Anche in questo momento però manca quella scintilla. Alteri. Restano privi di quella piccola, minuscola particella dell’anima, che speravo un giorno sarebbe apparsa nel tuo sguardo. Speravo che mi avrebbero accarezzato con dolcezza.
Leggo nei tuoi occhi. Mi rendo conto. Nonostante tutto quello che abbiamo passato insieme. Nonostante le parole. Nonostante quello che ti sto facendo.
Ancora non capisci.

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un racconto breve di AGO

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20 commenti:

  1. Decisamente sublime! Hai un modo di suscitare emozioni che mi piace tantissimo! Complimenti davvero!

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    1. ti ringrazio WS. Sto procedendo nella lettura dei tuoi lavori

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  2. i tuoi scritti lasciano sempre un velo di triste realtà.

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    1. Un velo che non riesco a rimuovere

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  3. Ciao. Ti leggo da un po' e complimenti. Passa sul mi blog di racconti, magari trovi ispirazione anche li'.

    http://noruleswords.wordpress.com

    No rules words

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    1. Ciao,
      ti ringrazio per l'apprezzamento. Non mancherò di visitare il tuo blog!
      A presto

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  4. Il tuo racconto è bellissimo ma lascia un velo di tristezza, mentre avere un legame così profondo con una persona, anche se è un legame incompleto, ti fa sentire fortunato, ti da la forza di non mollare. Ci sono giorni in cui ti sembra di poter spaccare il mondo... in cui sapere che lo vedrai, che trascorrerai anche solo pochi minuti nella stessa stanza con lui ti da la forza di andare avanti... in cui aspetti per ore di vederlo e poi, quando lui è lì, non riesci quasi ad aprire bocca, ma in fondo non ti importa perché ti basta averlo vicino... in cui incroci continuamente il suo sguardo perché non riesci a non cercare i suoi occhi... in cui basta sentire la sua voce in lontananza per farti spuntare un sorriso... in cui desideri così ardentemente che lui ti sfiori che pensi di sprizzare scintille... in cui un suo abbraccio ti lascia senza fiato...ci sono giorni in cui riesci a sopportare qualsiasi delusione perché sai che un suo sorriso te la farà dimenticare... E poi ci sono giorni in cui la delusione più grande è sapere che non potrai mai averlo abbastanza vicino, perché lui ti vede solo come un' amica, perché in fondo vivete troppo lontani, perché non sei abbastanza simpatica, non sei abbastanza carina... insomma, non sei abbastanza... Eppure ci sono altri giorni in cui lui è in grado di farti sentire bellissima... in cui ti apre le porte come se fossi una principessa...in cui ti sfiora le guance con delicatezza, come se fossero una cosa preziosa... in cui ti presta il suo cappello per non farti ammalare e tu riesci solo a pensare che è dolcissimo... Ci sono tantissimi giorni, ma la tua paura più grande è che non ci sia il giorno in cui lui ti guarderà negli occhi dicendoti la cosa che più di ogni altra desideri sentirgli dire....

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    1. Grazie per il tuo apprezzamento e per le emozioni così forti che hai voluto condividere. Non mi considerare pessimista, ma penso che quel giorno non verrà.

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  5. Mi spiace, ma il racconto "Occhi" non è un racconto, è l'esternazione di sensazioni e sentimenti dell'autore, una forma diaristica anche se con linguaggio più poetico che di prosa. Manca l'azione, il mostrare senza spiegare, il far vivere una o più scene mentre lo si legge. L'ho letto due volte per cercare di capire, immaginare, chi è, come è, la portatrice di quegli occhi e non è venuto fuori granché.
    Se fossi l'autore, userei questo testo come "appunto" per scrivere un vero racconto.

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  6. Ciao,
    Non so se sei tu l'autore, ma un tizio ha pubblicato questo scritto a quest' indirizzo ( http://blog.libero.it/FERRARASALVATORE/12100188.html ).
    Saluti dalla Sardegna

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    1. Grazie della segnalazione. Scrivo subito al blogger in questione.

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    2. Grazie a Pumanero, Carlo e tutta l'AllegraBand per aver citato questo racconto nel loro blog.

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  7. Caro AGO,racconto tristissimo e intenso che ha toccato la mia anima, e penso di sapere a chi lo dedichi.
    Gli occhi sono lo specchio dell'anima...
    Nel mio caso gli occhi azzurri della mia ex erano come il mare all'inizio mi ci specchiavo,quel mare invitante,limpido e puro... per poi ahimè essere travolto e trascinato via...come dice un detto "il mare è traditore,quando meno te lo aspetti ti coglie di sorpresa.
    Adesso mi sento come "inghiottito" da questo mare,mi ci vorrà del tempo per riemergere...

    AGO io spero che questi occhi verdi un giorno ritrovino la giusta via,ma mi raccomando non mollare,non arrenderti non cambiare MAI,e sii sempre presente a te stesso
    E quando le cose non vanno per il verso giusto,scrivi,sfogati con quello che ti piace fare di più e sopratutto VIVI!!!

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    1. grazie per la sonora pacca sulla spalla. Ci voleva!

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  8. AGO la sonora pacca sulla spalla l'hai data anche tu a me,anzi l'hai fatto più di una volta,sei un infinita perla di saggezza,anch'io non me la passo granchè dentro.
    Di giorno sono solare,allegro,spiritoso,sento una gran voglia di vivere che mi pulsa nelle vene,ma la sera...
    La sera arriva il maledetto momento dell'angoscia,delle riflessioni,dei pensieri,ci sono sere che purtroppo le lacrime scendono giù...certe sere proprio non c'è la faccio...
    Purtroppo la delusione è stata cocente,non mi sono ripreso del tutto,si va meglio rispetto a mesi fa.
    Sto frequentando una palestra e ti posso dire che mi aiuta a scaricare i nervi.
    Il mio collega mi dice che ho bisogno di una donna...ma in verità oltre questo ho bisogno di dimenticare e sopratutto di ridare fiducia a qualcuno.
    Grazie AGO a te,grazie a te,di tutto ciò che scrivi e dell'amicizia che mi dai!

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    1. Per me è un onore e un piacere!

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