sabato 14 maggio 2011

Zot!

È strano come le persone non si comprendano. Voi direte: per forza! Parlano centinaia di lingue e migliaia di dialetti. Hanno differenti tradizioni e storie. Sono lontani tra di loro innumerevoli chilometri. Non possono comprendersi.
Queste obiezioni sono indubbiamente vere, ma quello che intendevo è che persone della stessa nazione, della stessa città, perfino dello stesso quartiere non si capiscano. Hanno le stesse tradizioni, parlano la stessa lingua e abitano vicini tra loro. Tuttavia l’incomunicabilità rimane.
Dirò di più. Perfino le persone che abitano sotto lo stesso tetto, nello stesso appartamento, nello stesso letto non si capiscono. Per niente.







Prendiamo come esempio questa coppia. Entrambe impiegati con un buon stipendio. Entrambi con un’istruzione medio alta. Entrambe dello stesso partito politico. Potrebbero andare d’accordo e confrontarsi civilmente su ogni argomento e invece… zot! Ogni volta che si parlano arriva come un corto circuito del linguaggio e della comprensione. Una scossa: zot! Che li divide. Sembra uno scudo, come quello delle navi spaziali. Invisibile ma impenetrabile.
Torniamo al nostro esempio:
La bambina ha la febbre. Non possiamo andare a Milano. E ora come facciamo, che poi non so se ci sono ancora le taglie. Che situazione di merda.
E va beh, andremo sabato prossimo, si può comunque chiamare in negozio per chiedere che ci tengano via il vestito che abbiamo visto
ZOT!
Ma lo so che preferisci andare in ufficio. Tanto sto a casa io con la bambina che non sta bene e che sarà nervosa tutto il giorno.
A me sembra che quella nervosa sia tu!
ZOT!
A me sembra che tu sia come tua madre. Sempre a prendere tutto sotto gamba piuttosto che darmi soddisfazione. Se non l’avessi costretta ad andare a danza ora non sarebbe malata.
ZOT!
Ma cosa cazzo centra la danza! Allora perché l’abbiamo mandata all’asilo. Comunque fai come credi, mi stai stufando. Vado a fare la doccia.
ZOT!
A si?! Ti sto stufando? Ora ti faccio vedere una cosa.
Cosa?
Questo.
ZOT!
Ma sei scema? Posa quell’affare! Cosa cazzo credi di fare?
Zot!
Dici sempre che non uso mai i regali che mi fa tua madre. Solo una deficiente come lei potrebbe regalarmi un arricciacapelli. Mi hai mai visto riccia?
ZOT!
Stai lontanaaa!
ZOT! ZOT! ZOT!
Che schifo di odore di bruciato. Eppure te l’avevo detto di riparare il salva-vita. Idiota.

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Un racconto breve di AGO


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9 commenti:

  1. le suocere sono demoni invincibili.

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    1. Cosa ne pensi delle mogli?

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    2. la mia è stata mandata dagli dei per togliermi 10 anni di vita :)

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    3. devono essere sorelle...

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  2. http://www.accademiadellacrusca.it/it/lingua-italiana/consulenza-linguistica/domande-risposte/genere-termine-entrambe

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  3. Mi permetto di aggiungere ironicamente:
    E se nello stesso tetto oltre che la moglie anche la suocera?
    :-)
    Comunque lo "Zot" ossia il non capirsi porta oltre incomprensioni anche molto dolore e mal di vivere,ci si fa di tutto per non litigare,per cercare sempre un equilibrio ma c'è sempre appunto quello Zot
    Non sono sposato,ma single,sono stato fidanzato per nove anni e ne ho viste di cotte e di crude,per non parlare quello di quello che mi ha fatto patire la suocera di merda...

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    1. In casa mia la guerra è continua e totale, ma i momenti di pace sono autentico Paradiso. Rari ma stupendi.
      Della suocera invece non posso lamentarmi troppo...

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  4. basterebbe cosi poco,un abbraccio,un sorriso,un bacio,per spazzare ogni forma di dispiacere....veramente basterebbe solo e la felicità sarebbe di casa (in tutti i sensi) eppure si tende sempre a scegliere (sempre se va bene) le vie peggiori per fare pace

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