giovedì 31 ottobre 2013

Interno, notte - racconto noir (Dellastiara, ep. 6)

Le luci del locale non sono spente. Ma la notte che entra dalla grande vetrata le tiene ferocemente a bada.
Endi toglie lo straccio sulla spalla e dà un'ultima lucidata al bancone.
Un rumore appena oltre la soglia. Endi si volta. Quel suo senso speciale lo mette all’erta. Esce rapido dalla sua gabbia di bottiglie vuote e piene. Apre la porta.

venerdì 25 ottobre 2013

Perchè? - racconto breve

Vi siete mai chiesti perché?
La voce del sacerdote rimbombò nella navata della chiesa. I marmi indifferenti rimbalzarono il suono profondo, senza commentarlo.
Questa è la domanda giusta, continuò. Perché noi preghiamo per i nostri morti?

martedì 8 ottobre 2013

venerdì 20 settembre 2013

Rifletto - racconto breve

L’ho visto stamattina. Aveva uno sguardo beffardo. Gli occhi di chi sa. O crede di sapere.
Sdegnosi occhi. Altezzose ciglia.
Il sorriso delle sue labbra era gelido. Vi si annidava un malanimo sinistro, come chi gli altri guardi dall'alto. Come chi si senta superiore.

lunedì 9 settembre 2013

martedì 27 agosto 2013

Mezzanotte - racconto horror


L'aria nera della notte. Come un turbine invisibile nel cielo. Steso nel mio letto solitario, penso a quel libro oscuro, rivelatore di segreti osceni, che nessun uomo dovrebbe conoscere. Ma io l'ho letto e nessuna notte sarà per me fonte di riposo. Nessun cielo sarà mai più semplicemente azzurro. Perché io so cosa si cela nell'ombra. Io so ora cosa attende appena al di là del visibile.

mercoledì 31 luglio 2013

Il collezionista - racconto breve

Il collezionista si fermò per un attimo davanti alla porta chiusa. Stava per entrare nella sala del tesoro. Sancta Sanctorum. Girò la chiave. L’aria fresca dell’interno lo avvolse insieme agli odori familiari delle resine e dei colori.
Chiuse la porta alle sue spalle, facendo un’altra piccola pausa prima di accendere la luce. Scese gli ultimi gradini.

lunedì 15 luglio 2013

La fiacca - racconto breve

Mio fratello mi getta una vecchia coperta di lana grezza. Mi mette in mano una torcia elettrica e un grosso sacco di plastica nero. Andiamo, dice.
La notte autunnale è fresca, quando si riversa nel silenzio della casa addormentata.
Usciamo senza far rumore, avviandoci fuori dal paese.

giovedì 4 luglio 2013

Inatteso - racconto breve

Una sera da solo. Non è che chieda tanto. La famiglia è meravigliosa. Mia moglie e le mie due figlie mi riempiono di gioia e attenzioni. E io ricambio con tutto l’amore del mondo. Però una sera da solo a leggere un libro o a guardare la tivvù me la potrò concedere ogni tanto. O no?
Questa più o meno è quella sera. Tutte dormono, prese da non so quale provvidenziale torpore. Tutte a letto presto. Regina e principesse.

venerdì 28 giugno 2013

Il cimitero - fiaba nera


Dopo anni sono tornato al paese. Il giro dei parenti è stato breve, perché molti di quelli che lasciai quando partii sono ora qui. Al cimitero. L’ultima volta che passai fu almeno vent’anni fa. Non molto è cambiato.
Il vialetto è sempre di sassolini bianchi e grigi, che ogni giorno scricchiolano sotto i piedi al passaggio delle numerose vedove del paese. Le tombe sono ben tenute, perché le medesime vedove si occupano dei sepolcri di tutti i membri della propria famiglia, che lì riposano. Puliscono e spazzano. Cambiano i fiori, mormorando preghiere. Più spesso si trovano in piccoli capannelli ornati di pettegolezzi. Siccome il paese è piccolo, sono anche tutte imparentate e le tombe sono considerate un onere comune.

venerdì 21 giugno 2013

Il rito - racconto horror

Quella sera ero certo che le cateratte del cielo si fossero aperte, per impedirmi un tranquillo rientro a casa. Dopo una trasferta di lavoro lunga e tediosa stavo rincasando a bordo della mia vecchia Polo, peggio che malandata. Non era mai andata troppo d’accordo con l’acqua e quella sera sembrava soffrire più del solito per l’inaspettata nuotata nelle strade, ormai tramutate in veri e propri torrenti.
La fretta mi spingeva a non tenere in considerazione le più elementari norme di sicurezza e più di una volta avevo rischiato di uscire di strada prendendo una curva in velocità.

martedì 28 maggio 2013

Amore - poesia


Seduto accanto alle ceneri fredde
di una passione che mi brucia ancora,
con sempre più difficoltà risorgo.
Stanca fenice.
Non smetterò mai di lanciare un osso
a quel cane venuto dall’inferno.

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una poesia di AGO

martedì 21 maggio 2013

Non è la fine - racconto noir (Dellastiara, ep. 5)


Alzo la testa da una superficie piana. Fredda. Una rivolo di bava ci tiene uniti. Lo asciugo con la manica.
Metto a fuoco a fatica il posto in cui mi trovo. Una stanza ampia. Rumori. Luce. Troppa.
Richiudo gli occhi che bruciano e formicolano.
Cazzo sono uno sbirro, penso. Dovrei essere sempre all’erta non metterci due ore a svegliarmi. Cosa cazzo è successo? Dove mi trovo?